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      Prof. Mario Morbidi
     
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IL GINOCCHIO
E' un'articolazione complessa, sottoposta a forze che si esprimono contemporaneamente su più piani, sottoponendo le strutture ossee, capsulari, meniscali, legamentose e miotendinee a notevoli sollecitazioni; l'esecuzione scorretta del gesto atletico, un improvviso sovraccarico funzionale al ginocchio, un contrasto con piede fisso a terra, etc..., possono produrre lesioni acute. Tra le strutture maggiormente colpite da fatti acuti vi sono sicuramente i menischi. Per ogni ginocchio ve ne sono due, uno detto mediale l'altro laterale, di forma grossolanamente a ferro di cavallo adagiati sulla superficie tibiale dell'articolazione del ginocchio. Essi sono addossati e fusi con la capsula articolare, possiedono una discreta mobilità e deformabilità che consente loro di adattarsi ai mutamenti spaziali che si verificano durante i diversi movimenti articolari; la loro funzione è di stabilizzare il movimento di scivolamento e rotolamento dell'estremità femorale, grossolanamente sferica, su una superficie piatta quale è quella della tibia.

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Meniscectomia artroscopica del corno posteriore del menisco mediale in paziente di ............ 82 anni, ma con un'ottima qualità di vita. Guarigione completa e ripresa dell'attività sportiva (Joging e tennis).





ROTTURA DEL MENISCO
Quando una od entrambe queste strutture, o per un movimento sbagliato o per uno sbilanciamento dell'atleta, rimangono " intrappolate" tra il femore e la tibia vengono contuse o lacerate. Sintomi Il quadro clinico solitamente è di vivo dolore, con impossibilità a poggiare a terra l'arto colpito; soventemente il ginocchio si "gonfia" rendendo il dolore più acuto. Diagnosi e trattamento La diagnosi di rottura meniscale nella gran parte dei casi indirizza all'intervento chirurgico, solitamente condotto in artroscopia; mediante tale intervento, che prevede piccole incisioni cutanee, si procede a seconda dei casi a riparazione meniscale o più frequentemente a sezione della parte lesa del menisco. I postumi sono generalmente poco rilevanti nel medio periodo ed il recupero assai rapido, la ripresa, in caso di semplice lesione meniscale in individuo in buone condizioni, è mediamente di 6-8 settimane avendo cura di eseguire un corretto programma fisiokinesiterapico nel post operatorio.




ROTTURA DEI LEGAMENTI CROCIATI
I legamenti crociati, anteriore e posteriore, alloggiati all'interno del ginocchio sono tesi tra il femore e la tibia incrociandosi l'un con l'altro; la funzione biomeccanica è di stabilizzare reciprocamente durante il movimento l'articolazione del ginocchio. Come per i menischi un'anomala energia impressa ai legamenti da movimenti abnormi può causarne una distensione tale da provocarne la rottura parziale o totale. Sintomi La sintomatologia è simile a quella della rottura meniscale; raramente vi è la rottura di entrambi i legamenti ed è da sottolineare che quello che più frequentemente si danneggia è l'anteriore. Il grado di lesione e d'instabilità guida la scelta terapeutica. Nelle lesioni complete l'unica soluzione è l'intervento di plastica legamentosa, ovvero della ricostruzione del legamento rotto utilizzando dei segmenti tendinei. Lesioni dei legamenti mediale e collaterale Oltre ai legamenti crociati esistono altri due legamenti assai importanti per la stabilità del ginocchio: Il legamento collaterale mediale e collaterale laterale. Essi decorrono ai lati del ginocchio ed il loro compito è di stabilizzare l'articolazione nei movimenti di traslazione laterale La lesione dei legamenti crociati, più frequentemente l'anteriore, si verifica quando l'articolazione viene sollecitata in modo abnorme tendendo il legamento o in iperestensione di ginocchio o in flessione-torsione dello stesso con pulsione anteriore o posteriore della tibia rispetto al femore. La lesione dei crociati viene classificata in diversi gradi in base alla gravità di compromissione delle fibre legamentose; solitamente proposta in caso di rottura totale o di grave insufficienza legamentosa, la ricostruzione chirurgica del legamento può essere eseguita con diverse metodiche in base alle convinzioni ed esperienza del chirurgo. I tempi di recupero all'attività fisica sono usualmente di 12 settimane. Il legamento collaterale mediale, la cui funzione meccanica è la stabilizzazione del ginocchio al suo lato "interno" durante il movimento, viene solitamente leso per una spinta laterale al ginocchio con piede fisso a terra. E' il caso dello sciatore che cade in avanti senza che si sgancino gli sci finendo a terra in posizione "a rana". Come per il crociato la terapia è guidata dal grado di compromissione dei fasci legamentosi, riservando la terapia cruenta alle rottura completa del legamento. La ripresa, dopo terapia chirurgica, è sovrapponibile a quella del crociato.


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Prove dinamiche in sala operatoria che evidenziano la lesione del legamento crociato anteriore con relativo quadro artroscopico e quadro artroscopico della ricostruzione del legamento lesionato.
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Per la tecnica di ricostruzione artroscopica del crociato anteriore con tecnica Trans-Fix by ARTHREX.
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Controllo in R.M.N. a tre anni di distanza dall'intervento chirurgico: si può notare la perfetta "Ligamentizzazione" dei tendini trapiantati.
 
     
                     
   
   
   
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